Disturbi d'Ansia, DSM 5: Caratteristiche, Sintomi e Cura


Cosa sono i Disturbi d'Ansia?

I disturbi d'ansia sono disturbi caratterizzati dalla presenza di ansia e paura eccessive associati a specifici disturbi comportamentali. L'ansia è l'anticipazione di una minaccia futura mentre la paura è la risposta emotiva a una minaccia reale o percepita. Queste due condizioni spesso si sovrappongono e si prova a ridurne i sintomi e le conseguenze con comportamenti di evitamento. Gli attacchi di panico, ad esempio, sono disturbi d’ansia come risposta a particolari situazioni di paura, ma sono presenti anche in altri disturbi mentali. I disturbi d'ansia si verificano più frequentemente nella popolazione femminile che in quella maschile con un rapporto di circa 2:1. Ogni disturbo d'ansia viene diagnosticato solo quando i sintomi non sono attribuibili ad altre cause come gli effetti fisiologici di una sostanza o di un farmaco, altre condizioni mediche o altri disturbi mentali.

Immagine Ansia

Le differenze tra i disturbi d'ansia riguardano le situazioni o gli oggetti che provocano paura, ansia e comportamenti di evitamento e i pensieri e le credenze associate. Ad esempio con il test dell'ansia generalizzata è possibile misurare e diagnosticare questo disturbo. I disturbi d'ansia hanno molte somiglianze tra loro ma possono essere differenziati attraverso un attento esame delle situazioni che sono evitate o temute. La paura e l'ansia presenti nel periodo dello sviluppo infantile e adolescenziale sono spesso condizioni del tutto normali. I disturbi d'ansia differiscono dalla paura o dall'ansia che riguardano lo sviluppo perché sono eccessivi o persistono oltre i periodi previsti per il normale sviluppo. Differiscono dai periodi transitori di paura o ansia indotte dallo stress, per la loro persistenza ( 6 mesi o più come criterio generale). Le persone con disturbi d'ansia sono portate a sopravvalutare i pericoli e le situazioni che temono o evitano, e il compito di stabilire se la la paura o l'ansia sono eccessive o sproporzionate è fatta dal clinico attraverso un colloquio e l'utilizzo di brevi test diagnostici. Molti disturbi d'ansia si sviluppano nell'infanzia e tendono a persistere se non trattati e curati precocemente. Alcune volte può essere utile anche fare riferimento all'ansia di tratto e ansia di stato per analizzare le caratteristiche di personalità o situazionali correlate con i disturbi d'ansia.

Quali sono i Disturbi d'Ansia? DSM 5, Diagnosi e Sintomi

Secondo il DSM 5 (manuale diagnostico dei disturbi mentali dell'American Psychiatric Association, 2013) sono individuabili in base ai sintomi i seguenti disturbi d'ansia:

Disturbo d'ansia da separazione - la persona con questo disturbo è timorosa o ansiosa rispetto alla possibile separazione o separazione di fatto dalle figure di attaccamento. Il livello d’ansia è eccessivo e risulta inadeguato al periodo di sviluppo considerato. È presente paura o ansia persistente in relazione agli eventi che potrebbero portare alla perdita o alla separazione dalle figure di attaccamento. Inoltre c’è una forte resistenza ad allontanarsi dalle figure di attaccamento. I sintomi si sviluppano frequentemente durante l'infanzia ma possono evidenziarsi anche nel periodo dell’età adulta.

Mutismo selettivo - è caratterizzato da una elevata incapacità di parlare in situazioni sociali nelle quali la situazione prevede un'aspettativa di parlare (ad esempio, un incontro di gruppo, la scuola) anche se poi si parla in altre situazioni. Il mutismo selettivo ha importanti conseguenze sui risultati a livello formativo, universitario o in ambito lavorativo e può comunque avere un impatto negativo anche nella quotidiana comunicazione sociale.

Fobia specifica - Le persone con questo disturbo sono timorose, ansiose e spesso evitano oggetti e situazioni circoscritte. In questo disturbo non è presente una specifica ideazione cognitiva come in altri disturbi d'ansia. L'evitamento, la paura o l'ansia sono immediate e indotte dalla situazione fobica, in modo persistente e sproporzionato in rapporto al rischio reale rappresentato. Esistono vari tipi di fobie specifiche: per animali; per aspetti dell’ambiente naturale; per ferite o vista del sangue; per il timore di fare iniezioni; per fattori situazionali; ecc..

Disturbo d'ansia sociale (fobia sociale) - la persona evita, ha paura o ansia per le interazioni sociali e, in particolare per le situazioni che comportano la possibilità di essere valutati. Situazioni in cui si incontrano persone sconosciute, o dove si può essere osservati mentre si mangia o beve e situazioni in cui l'individuo si dovrebbe esibire davanti agli altri. I contenuti dell’ideazione cognitiva consistono nella possibilità di essere valutati o giudicati negativamente o nel provare imbarazzo, umiliazione o essere rifiutati.

Disturbo di panico - la persona è soggetta a periodici attacchi di panico che non si aspetta e mostra una preoccupazione continua di avere altri attacchi o di modificare il proprio comportamento in modo disfunzionale a causa degli attacchi di panico. Gli attacchi di panico possono essere descritti come improvvisi stati di intenso disagio e paura che raggiungono un culmine nel giro di pochi minuti, associati a sintomi fisici e cognitivi. Gli attacchi di panico possono essere anche attesi, come una risposta a oggetti o situazioni temute, o del tutto non previsti, in questo caso l'attacco di panico si verifica senza un’apparente ragione.

Agorafobia -  i soggetti con agorafobia sono timorosi e ansiosi quando si confrontano con alcune situazioni come essere in spazi aperti, utilizzare i mezzi pubblici, trovarsi in luoghi chiusi, trovarsi in mezzo alla folla o stare in fila oppure essere fuori casa da soli. Queste situazioni son temute a causa di pensieri associati all’impossibilità di fuga e al fatto che comunque la fuga potrebbe essere molto difficile. Inoltre l'aiuto potrebbe non essere disponibile in caso di escalation di sintomi simili al panico o altri sintomi temporaneamente invalidanti o imbarazzanti. Queste situazioni inducono spesso ansia o paura e sono evitate e per questo molte volte c’è la richiesta di essere accompagnati da qualcuno per non essere soli.

Disturbo d'ansia generalizzato - le caratteristiche essenziali del disturbo sono l'ansia eccessiva e persistente e la preoccupazione riguardo vari ambiti inclusi il rendimento scolastico e lavorativo, che il soggetto trova difficile da controllare. Inoltre, l'individuo avverte sintomi fisici, inclusa irrequietezza o sensazione di tensione, essere facilmente affaticato, tensione muscolare, irritabilità, difficoltà di concentrazione o vuoto mentale e disturbi del sonno.

Disturbo d'ansia indotto da sostanze/farmaci - questo disturbo riguarda l'ansia dovuta a intossicazione o a astinenza da sostanze o da uno specifico trattamento farmacologico.

Disturbo d'ansia a causa di un altra condizione medica - in questo caso i sintomi d' ansia sono la conseguenza fisiologica di un'altra condizione medica.

Trattamento e Cura dei Disturbi d'Ansia

I disturbi d'ansia sono molto differenti tra loro e la psicoterapia, quindi, deve essere centrata su sintomi e diagnosi specifiche. La psicoterapia ha spesso una durata che dipende dal tipo e dalla gravità del disturbo d'ansia. Tuttavia, negli ultimi anni, molte terapie psicologiche si sono focalizzate su un intervento che prevede un numero limitato di incontri e viene definita a "breve termine". Secondo l'American Psychological Association, molte persone hanno un miglioramento significativo dopo 8-10 sedute di terapia. Molti tipi diversi di psicoterapia sono utilizzati per trattare l'ansia ma la terapia principale più adeguata è costituita dallla terapia cognitivo comportamentale (CBT). La psicoterapia dell'ansia può essere rivolta all'individuo o al gruppo formato da persone scelte in base a disturbi d'ansia simili. L'obiettivo concreto della CBT è quello di abbassare i livelli di ansia, ed eliminare le paure

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) è la terapia più utilizzata per il trattamento e la cura dei disturbi d'ansia. Numerose ricerche scientifiche hann dimostrato che la sua efficacia è molto elevata, in particolare, nella cura delle fobie, del disturbo di panico, del disturbo d'ansia sociale (fobia sociale) e del disturbo d'ansia generalizzato. Il funzionamento della terapia cognitivo comportamentale è basato sull'individuazione e modificazione/riorganizzazione di modelli negativi di pensiero e distorsioni cognitive oltre che sull'intervento sui comportamenti disfunzionali relativi ai disturbi d'ansia. La CBT è costituita dall'unione di due principali terapie:

  1. La terapia cognitiva che individua e valuta l'influenza di pensieri negativi e distorsioni cognitive sui livelli di ansia.
  2. La terapia comportamentale che analizza il comportamento e le reazioni a specifiche situazioni ansia-dipendenti.

Il principio fondamentale della CBT è che i pensieri, la relazione tra pensieri e comportamenti, influenzano il modo in cui ci si sente e si reagisce a determinate situazioni, di conseguenza non è la situazione in sé che scatena l'ansia ma la valutazione cognitiva (percezione) della persona.

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